Statuto AFOR
"ASSOCIAZIONE FORENSE OMNIA RES", con sede in Roma, Viale Giulio Cesare 95,
regolata dalla normativa di cui al Codice Civile, dal D.lgs. n.460 del 4 dicembre 1997 e successive modificazioni, nonché dal presente Statuto; è apolitica, apartitica, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all'art.3.
L'Associazione svolge la propria attività nell'ambito di tutto il territorio nazionale, anche per il tramite di proprie diramazioni territoriali.
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Per la realizzazione dei propri scopi l’Associazione si propone in particolare di:
- essere apartitica e apolitica;
- promuovere la conoscenza, la diffusione, la concreta realizzazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto e del giusto ed equo processo;
- promuovere iniziative volte ad ottenere un miglioramento del funzionamento e dell’organizzazione della giustizia in conformità alle norme costituzionali e sovranazionali anche proponendo riforme legislative;
- promuovere e realizzare, anche in via decentrata, iniziative volte garantire lo svolgimento ed il coordinamento di attività di aggiornamento e di formazione degli iscritti;
- perseguire l’affermazione e la tutela dell’attività difensiva;
-Promuovere e rafforzare il processo di realizzazione della rappresentanza unitaria dell’avvocatura italiana.
- Operare per l’affermazione del diritto inviolabile di azione e di difesa quale contenuto essenziale della libertà dei cittadini, e presupposto fondamentale per lo sviluppo democratico del paese nel rispetto dei principi costituzionali nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, dei principi costituzionali, della normativa dell’Unione Europea; attuando ogni iniziativa diretta ad eliminare gli ostacoli di ordine giudiziale ed economico che impediscono o rendono difficile il diritto di azione e di difesa, anche realizzando forme di patronato difensivo, gestite esclusivamente dalle istituzioni forensi, per la difesa dei più deboli.
- promuovere azioni per garantire ad ogni cittadino un’equa e pubblica udienza davanti ad un giudice indipendente ed imparziale, costituito secondo legge, al fine della determinazione in tempi ragionevoli sia dei suoi diritti e doveri sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta impegnandosi inoltre perché sia data piena attuazione all’art. 111 della Costituzione in tutti i procedimenti.
- Svolgere la propria attività in armonia con le linee di sviluppo della collettività europea, in rapporto con le associazioni forensi e partecipando ad organismi internazionali.
L’associazione si impegna affinché:
1) si realizzi un modello giurisdizionale tendenzialmente unico che, nell’equilibrio delle separate funzioni dell’avvocatura e della magistratura, contribuisca a promuovere azioni volte al rispetto della legalità;
2) siano salvaguardati i principi di terzietà, indipendenza ed autonomia del giudice e della piena responsabilità di tutti i soggetti del processo;
3) sia riconosciuto il rango costituzionale della figura Avvocato e dell’esercizio della difesa e sia costituita l’avvocatura come ordine autonomo ed indipendente, partecipe a pieno titolo sia allo studio ed alla formazione delle norme che interessano la giustizia sia alla gestione dell’amministrazione giudiziaria a livello nazionale e territoriale;
4) sia attuata l’informatizzazione dell’apparato giudiziario e sviluppato il processo telematico in modo uniforme su tutto il territorio nazionale;
5) siano tutelati il prestigio e gli interessi morali ed economici degli avvocati nonché dei giovani che intendono avviarsi alla professione, attraverso:
a) una rigorosa formazione professionale correlata a un costante processo di aggiornamento anche a livello di diritto comunitario e di conoscenza dei sistemi giudiziari dell’unione europea;
b) un adeguato sistema di remunerazione e di sicurezza sociale per i professionisti forensi;
c) un rigoroso controllo dell’esercizio della professione forense sulla base di una deontologia codificata;
d) la promozione della tutela professionale degli iscritti con età inferiore ai 40 anni attraverso l’istituzione di Sezioni Giovani e/o l’inserimento negli organismi locali e nazionali di Giovani.
e) la tutela dei diritti attraverso l’accesso dei cittadini alla giustizia.
f) la promozione della formazione e dell’aggiornamento professionale dell’avvocato, anche con riferimento al profilo specialistico, ad esempio anche attraverso l’istituzione al suo interno di sezioni specializzate e/o la creazione di distinti enti e/o organismi partecipati da AFOR e/o l’organizzazione e la gestione di scuole e/o di corsi di alta formazione per il conferimento ed il mantenimento dei titoli di specializzazione previsti dalla normativa (in via esemplificativa e non esaustiva con riferimento al diritto civile, al diritto delle persone, della famiglia e dei minori, al diritto del lavoro e della previdenza sociale, al diritto bancario/finanziario, al diritto societario, al diritto penale, al diritto amministrativo, al diritto tributario, al diritto dei trasporti e della navigazione) – assumendo come condizione imprescindibile che il conseguimento del titolo di specialista non comporti riserva di attività professionale – nonché ogni altra iniziativa per il miglioramento della qualità ed affidabilità delle prestazioni intellettuali rese dagli studi legali, contribuendo all’approfondimento ed alla divulgazione dei problemi della società moderna per adeguare il diritto sostanziale e processuale alle esigenze della collettività nazionale nel contesto europeo, anche istituendo biblioteche e videoteche a disposizione degli associati.
g) la promozione di iniziative, organizza seminari, incontri, convegni sulle suddette attività, ivi comprese quelle inerenti alla tutela generale sia dei diritti sia degli interessi diffusi dei cittadini, favorendo interventi stragiudiziali e giudiziali per la riaffermazione e tutela degli stessi, con possibilità di riconoscimento di crediti formativi.
h) la partecipazione ad enti, associazioni, società e fondazioni che svolgano attività ed abbiano scopi analoghi ai propri, promuovendone la costituzione.
i) L’Associazione si propone di riportare al centro della propria azione la professionalità, la competenza e le migliori condizioni lavorative in un’avvocatura unitaria, mossa da spirito solidaristico, con la finalità di aumentare la credibilità della categoria degli Avvocati e intraprendendo iniziative a difesa dell’avvocatura;
l) promuovere iniziative per riqualificare la professione dell’Avvocato e della sua funzione sociale;
m) promuovere iniziative di sostegno per la categoria dell’avvocatura che lavora, recependo le richieste per il miglioramento dello svolgimento della professione e intervenendo con gli Organi Istituzionali a difesa della categoria, nonché attraverso la creazione di servizi, anche su base solidaristica, che consentano ai soci di migliorare la qualità della professione e del servizio erogato ai propri assistiti.
n) attività di sostegno ai praticanti e ai giovani avvocati, favorendo anche con la creazione di sportelli informativi di ausilio per avviarsi alla professione;
L'associazione può compiere tutte le operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari, utili per il conseguimento dell'oggetto sociale.
È comunque escluso l'esercizio nei confronti del pubblico di ogni attività che sia qualificata dalla legge come finanziaria e per la quale la legge medesima ne preveda l'esercizio in via riservata.
Tutte le attività devono essere svolte nei limiti e nel rispetto delle norme che ne disciplinano l'esercizio; in particolare, le attività di natura finanziaria debbono essere svolte in ossequio al disposto delle leggi in materia e, in specie: della legge 23 novembre 1939 n. 1966, sulla disciplina delle società fiduciarie e di revisione; della legge 7 giugno 1974 n. 216, in tema di circolazione di valori mobiliari e di sollecitazione al pubblico di risparmio; della legge 5 agosto 1981 n. 416 in tema di imprese editoriali; della legge 23 marzo 1983 n. 77, in tema di fondi comuni d'investimento mobiliare; della legge 10 ottobre 1990 n. 287, in tema di tutela della concorrenza e del mercato; del D. Lgs. 1° settembre 1993 n. 385, in materia di attività bancaria e finanziaria; dell'art. 26 legge 7 marzo 1996 n. 108, in tema di mediazione e consulenza nella concessione di finanziamenti; del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, in materia di intermediazione finanziaria; dell'art. 5, comma 3, lett. b), della l. 3 febbraio 1989 n. 39, in materia di intermediazione immobiliare, nonché nel rispetto della normativa in tema di attività riservate ad iscritti a Collegi, Ordini o Albi professionali.
